L'Albero delle relazioni

Seminario esperienziale in presenza per riconoscere gli schemi familiari che portiamo nelle nostre relazioni e scegliere cosa vogliamo trasformare

17 e 18 ottobre 2026 - S. Giustino Valdarno (AR)

A volte scegliamo persone molto diverse da quelle con cui siamo cresciute. Eppure, dentro le relazioni, possiamo ritrovarci a vivere emozioni, ruoli e dinamiche che conosciamo fin troppo bene.

Ci diciamo: “Io non farò mai così.”

E magari facciamo davvero qualcosa di completamente diverso. Ma poi ci accorgiamo che continuiamo a sentirci nello stesso modo. Nelle relazioni non arriviamo mai da sole. Arriviamo con una storia.

Durante questo fine settimana guarderemo il nostro albero genealogico per riconoscere alcuni dei fili che attraversano la nostra storia familiare e osservare come continuano a vivere nelle nostre relazioni di oggi.

Da dove viene il tuo modo di stare nelle relazioni?

Il modo in cui amiamo non nasce nel vuoto. Abbiamo visto qualcuno amare prima di noi.

Abbiamo imparato cosa succede quando ci si arrabbia, quando qualcuno se ne va, quando nasce un conflitto, quando bisogna scegliere tra se stesse e la relazione. Abbiamo assorbito idee su cosa dovrebbe fare una donna o un uomo, su quanto possiamo chiedere, quanto dobbiamo sopportare, chi deve prendersi cura di chi.

E poi ci sono le storie che vengono da ancora più lontano.

Nel nostro albero genealogico ci sono matrimoni, separazioni, tradimenti, amori impossibili o mai vissuti. Ci sono persone rimaste sole, legami molto stretti o molto difficili, segreti, silenzi, esclusioni. Donne e uomini che hanno rinunciato a qualcosa di importante per restare dentro la famiglia.

A volte, guardando il nostro albero genealogico, cominciamo a riconoscere somiglianze che prima non avevamo mai notato e questo serve perché ciò che riusciamo a vedere smetta almeno in parte di agire senza che ce ne accorgiamo.

Un fine settimana per guardare le tue radici da un punto di vista diverso

Prima del seminario ti chiederò di preparare il tuo albero genealogico con le informazioni che riesci a raccogliere. Non occorre conoscere tutto. Partiremo da quello che sai e da quello che puoi scoprire.

Durante i due giorni osserveremo in particolare le relazioni presenti nel tuo albero e cercheremo di riconoscere modelli, ruoli, convinzioni e dinamiche che possono essersi ripetuti nel tempo. Il lavoro unirà elementi di psicogenealogia, momenti di osservazione individuale, confronto in piccoli gruppi e in cerchio, pratiche simboliche, ritualità e lavoro energetico.

Lavoreremo sul tuo albero genealogico,  su quello che riconosci nelle tue relazioni di oggi. E soprattutto su ciò che vuoi farne adesso.

Il seminario ha una struttura, ma non un copione rigido. Ogni gruppo porta storie e domande differenti e una parte del mio lavoro consiste proprio nell’ascoltare ciò che emerge e scegliere, dentro una direzione precisa, le pratiche più adatte a quel momento. Per questo non posso dirti in anticipo esattamente tutto ciò che accadrà durante il fine settimana. E non voglio farlo.

Una parte importante del lavoro nasce proprio dall’incontro con quel gruppo, in quei due giorni.

Prima riconoscere. Poi scegliere.

Conoscere la propria storia familiare non serve a trovare qualcuno a cui dare la colpa. E non serve nemmeno a convincerci che ogni difficoltà della nostra vita sia cominciata tre generazioni fa. Serve ad allargare lo sguardo.

Potremmo accorgerci che abbiamo imparato a prenderci cura di tutti tranne che di noi. Che continuiamo a scegliere relazioni nelle quali dobbiamo conquistare l’amore. Che facciamo fatica a mettere confini. Che tendiamo ad andarcene appena qualcosa diventa difficile.

Oppure potremmo scoprire che una parte di ciò che credevamo essere soltanto un problema contiene anche una grande risorsa.

Durante il seminario proveremo quindi a distinguere:

  • ciò che vogliamo continuare a portare con noi;
  • ciò che non ci appartiene più;
  • ciò che desideriamo vivere in modo differente;
  • le risorse, la forza e le qualità che possiamo riconoscere nelle nostre radici.

Per poter scegliere con maggiore consapevolezza cosa fare del nostro passato senza cancellarlo.

Le nostre radici non sono soltanto qualcosa da cui liberarci

Quando lavoriamo sulla nostra storia familiare non stiamo guardando soltanto indietro. Siamo anche noi un passaggio tra ciò che abbiamo ricevuto e ciò che verrà dopo.

Il modo in cui impariamo a stare nelle relazioni, i modelli che scegliamo di interrompere, i confini che cominciamo a mettere e le possibilità nuove che apriamo possono cambiare anche ciò che trasmettiamo alle generazioni future. Per chi è genitore questo assume un significato molto concreto. Non possiamo dare ai nostri figli una vita priva di ferite o difficoltà.

Possiamo però assumerci la responsabilità di guardare ciò che abbiamo ricevuto e provare a non consegnare automaticamente tutto quello che abbiamo portato noi. E anche se non abbiamo figli, continuiamo a essere parte di una rete di relazioni.

Ogni volta che cambiamo il nostro modo di stare con gli altri, qualcosa della storia che passa attraverso di noi può prendere una direzione diversa.

Per chi è L’Albero delle Relazioni

Questo seminario può essere per te se riconosci dinamiche che continuano a ripresentarsi nelle tue relazioni, anche quando cambiano le persone e le situazioni.

Se guardando la tua famiglia ti sei accorta che alcuni modi di amare, soffrire, scegliere o rinunciare sembrano attraversare più generazioni. Se hai passato molto tempo a cercare di essere diversa da tua madre, da tuo padre o da altre persone della tua famiglia e qualche volta ti sei sorpresa a riconoscere qualcosa di loro proprio dentro di te.

Se desideri conoscere meglio le tue radici senza sentirti determinata da esse. O se semplicemente senti che è arrivato il momento di guardare la tua storia familiare con occhi nuovi.

Non occorre conoscere già la psicogenealogia. Non è necessaria alcuna esperienza precedente di pratiche spirituali. E soprattutto non sarai obbligata a raccontare o mostrare nulla che non desideri condividere.

“Nike ha un modo meraviglioso di accompagnarti in profondità facendoti sentire accolta e sostenuta, riesce a rendere accessibili anche i concetti più complicati e con lei anche una buona dose di risate rigeneranti non manca mai.”
G.C.

Perché lavorare in presenza e in gruppo

Ci sono lavori per i quali essere nello stesso luogo fa una grande differenza.

Possiamo guardarci negli occhi, sentirci, usare il corpo, la natura, la ritualità.E possiamo accorgerci di quello che succede mentre lavoriamo. Il gruppo stesso diventa parte dell’esperienza. Ascoltare la storia di un’altra persona può farci riconoscere qualcosa della nostra.

Una domanda che non ci eravamo mai poste può arrivare proprio dal confronto con qualcuno che sta guardando il nostro albero da fuori. Qualcosa che abbiamo sempre considerato normale può improvvisamente diventare visibile.

Ed è proprio nel lavoro in presenza e con i gruppi che sento di poter offrire una delle parti più profonde della mia esperienza. Arrivo con una struttura, anni di pratica e molti strumenti. Ma non arrivo con un copione. Ascolto ciò che viene detto e anche ciò che fatica ancora a trovare parole. Osservo quello che accade nel gruppo e lascio che una parte del lavoro prenda forma da lì.

Perché alcune delle trasformazioni più importanti non sono quelle che possiamo programmare in anticipo.

“Nike mi ha permesso di guardare ciò che ancora non avevo guardato, di lasciar fluire ciò che era per come è stato rimanendo sostegno e colonna.”
A. M.

Chi sono

Sono Nike Spalletti Pinotti e da decenni studio, pratico e accompagno persone e gruppi nei territori della spiritualità quotidiana, dello Sciamanesimo, degli Archetipi e della ritualità.

Nel tempo ho imparato molti strumenti, e ho imparato che non esiste uno strumento giusto per ogni persona e per ogni momento. Per questo nel mio lavoro tengo insieme preparazione e ascolto, struttura e capacità di cambiare direzione quando ciò che sta accadendo lo richiede.

La spiritualità che porto nei miei percorsi non è separata dalla vita reale. Mi interessa che ciò che incontriamo durante un seminario possa continuare a lavorare anche dopo, dentro le relazioni, nelle scelte e nella quotidianità. 

Se vuoi scoprire di più su di me, clicca qui.

“Fare già solo un seminario con Nike vuol dire avere la certezza che ciò che ti trasmette rimarrà con te x sempre perché le sue non sono semplici parole lette su un manuale ma arrivano spontaneamente dal cuore senza filtri, sono frutto di esperienza di vita.”
A. C.

Informazioni pratiche

Quando

Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026

Dove

S. Giustino Valdarno (AR)

Orari

Sabato: 10:00 – 17:00
Domenica: 09:00 – 16:00

Costo

200 euro

Prima del seminario

Dopo l’iscrizione, che puoi fare compilando il modulo qui, riceverai le indicazioni per cominciare a raccogliere le informazioni necessarie e preparare il tuo albero genealogico. Non preoccuparti se conosci poco della tua famiglia o se ci sono molti spazi vuoti. Lavoreremo con ciò che c’è.

Il numero massimo dei partecipanti sarà di 9 persone, per permettere un lavoro reale e uno spazio di ascolto per le persone presenti.

Domande frequenti

No.

Prima del seminario riceverai alcune indicazioni per raccogliere ciò che riesci a scoprire e preparare il tuo albero genealogico. Può capitare che alcune informazioni manchino, che ci siano persone di cui si sa pochissimo o storie sulle quali nessuno vuole parlare.

Non è necessario ricostruire tutto. Lavoreremo con le informazioni disponibili.

No.

Durante il fine settimana lavoreremo sull’albero genealogico e sugli schemi relazionali utilizzando psicogenealogia, confronto di gruppo, pratiche esperienziali, lavoro energetico e ritualità. Alcuni strumenti possono prevedere rappresentazioni simboliche o lavoro nello spazio, ma il seminario non è strutturato come un percorso di Costellazioni Familiari.

Potrai condividere ciò che senti di poter condividere.

Ma il lavoro di cerchio ha un aspetto particolare: più tu dai, più ti torna indietro, in esperienza, in profondità, in trasformazione. E’ “una specie di magia”.

No.

Ti guiderò nelle pratiche che proporrò durante il seminario e non è necessaria alcuna preparazione precedente.

No.

L’Albero delle Relazioni è un seminario esperienziale e spirituale e non sostituisce un percorso psicologico o psicoterapeutico.

Se stai attraversando una situazione particolarmente delicata, potrai valutare liberamente se questo è il momento adatto per partecipare.

Le nostre radici non decidono chi dobbiamo diventare

Possiamo aver imparato un certo modo di amare e averlo scambiato per l’unico possibile. Possiamo aver fatto scelte completamente diverse da quelle delle generazioni che ci hanno precedute e scoprire comunque che qualche filo continua a legarci. Possiamo anche trovare nel nostro albero una forza che non sapevamo di avere.

Guardare le proprie radici non serve a trovare una spiegazione per tutto. Serve a vedere un po’ di più.

E forse a poter dire: Questo lo porto con me. Questo invece può finire qui. E da qui voglio provare a costruire qualcosa di nuovo.