Perché distinguere tra pratiche e cerimonie sciamaniche
Il mio amore per lo sciamanesimo è nato dalla sua semplicità. Quando entri nell’alfabeto degli Elementi, quando apri lo sguardo al Tessuto che ti circonda, tutto diventa pratica sciamanica.
È pratica cantare al Fiume, accendere il Fuoco, prepararsi al Sogno. Ogni azione della tua vita può diventare una pratica sciamanica, un atto di spiritualità quotidiana, un momento di connessione tra te e il Tutto che ti circonda. E grazie a questa presenza aumenta la tua consapevolezza dello Spirito, degli Spiriti, di tutto quello che ti circonda, che è vivo e respira, anche se con un suo proprio ritmo.
Cosa sono le cerimonie sciamaniche
Ma quei popoli per cui lo sciamanesimo è ancora pratica viva non si limitano alle proprie pratiche quotidiane: vivono anche un senso di comunità, dove esistono momenti in cui ci si riunisce per creare cerimonie sciamaniche.
Momenti di passaggio della vita, come nascite o fasi di crescita, trovano nella cerimonia la loro celebrazione. Ma è cerimonia anche una guarigione, perché se un individuo è malato tutta la comunità se ne fa carico, partecipando alla sua cerimonia. Perché si guarisce insieme, si cresce insieme, si crea il migliore dei mondi possibili insieme. Si onora chi ha camminato prima di noi e si onorano le future generazioni, di cui siamo custodi e rappresentanti.
Una cerimonia ha generalmente una cornice precisa di spazio e tempo, e qualcuno che la conduce, e la comunità è testimone e partecipante del rituale. Può trattarsi di un temazcal ,o della Cerimonia della Pipa o di qualcosa di più intenso, come per esempio la Ricerca della Visione, In tutti questi esempi è fondamentale proprio la comunità.
Il rischio di confondere cerimonie e pratiche personali
E proprio per questo succede che si facciano percorsi o esperienze di sciamanesimo e poi si inciampi nel cercare di portarle avanti: perché spesso si considerano spazi di crescita personale. Va benissimo, in un certo senso lo sono, ma allora limitiamoci a praticare sciamanesimo con gesti quotidiani, pratiche che ci allenino alla presenza, che ci aiutino nella nostra vita. Lasciamo invece le cerimonie sciamaniche – e il concetto stesso di cerimonia – a chi ha la consapevolezza di muoversi per un’intera comunità. Che si tratti di un piccolo gruppo o di un paese, non importa.
Integrazione: pratica e cerimonia insieme
Cerchiamo una “famiglia” con cui celebrare e fare insieme cerimonie, nei momenti speciali in cui ci riuniremo, e continuiamo a praticare quotidianamente. Perché questi due lati sono profondamente connessi ed intrecciati. Se stai vivendo solo uno o solo l’altro, stai perdendo la grande possibilità dell’integrazione tra te e l’altro, tra la tua crescita personale e il lavoro comunitario, tra la celebrazione e la contemplazione.
Vuoi sperimentare entrambe le dimensioni?
Per questo e per molto altro noi abbiamo creato un percorso che dura ben 9 mesi, proprio per incontrarci e creare cerimonie, e imparare pratiche da portare nella vita quotidiana. Se tutto questo ti chiama, La Medicina degli Elementi fa per te.
E se vuoi cominciare a praticare già da oggi, scarica il percorso gratuito che ho creato apposta per te: la Ruota di Medicina. È una prima pratica semplice che puoi portare subito nella tua vita, ogni giorno.




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